16° Winter Bikers

Gennaio, come qualsiasi altro mese invernale, non è sicuramente uno dei mesi favoriti per organizzare e partecipare ad un motoraduno. Fortunatamente però c’è chi non la pensa così. Non gli importa che le condizioni climatiche siano proibitive, non tiene conto che viaggiare in moto con l’aria che gela le ossa possa essere un ostacolo. Tutt’altro. Conta sulla vera passione, conta sul puro spirito Bikers che ci fa muovere da casa in moto, con la colonnina del mercurio vicina allo zero, solo per incontrare vecchi e nuovi amici. Sto parlando del Moto Club di Faenza che per il sedicesimo anno consecutivo, dal 12 al 14 Gennaio 2007, ha dato vita al Winter Bikers presso il Campo Cross di Monte Coralli. Accolti in modo “caloroso”  dagli stessi appartenenti al Club, dopo aver pagato l’ingresso al raduno, siamo stati omaggiati di un adesivo ricordo dell’evento e di una bottiglietta mignon di liquore alla mela verde per alcuni, ai frutti di bosco per altri. A questo punto, prima di immergerci nel calore della festa, non restava altro che parcheggiare la propria moto e trovare una sistemazione per la tenda per gli audaci che avessero deciso la soluzione di campeggiare al raduno, in alternativa al soggiorno in uno degli alberghi segnalati dal Moto Club di Faenza. Ad attenderci c’era un grosso falò, proprio davanti la Club House, sovrastato da tre grossi tronchi sistemati in modo da sostenere il grande pentolone del vin brulè, dal quale tutti i partecipanti al raduno potevano attingere con il proprio bicchiere di latta, per poi bere tranquilli in una delle panche vicino al fuoco, chiacchierando e raccontando le proprie avventure o i propri aneddoti con amici vecchi e nuovi. Ottimale anche la sistemazione per consumare il proprio pasto. Una volta scelto e acquistato il menu si poteva andare ad uno dei numerosi tavoli all’interno di una struttura fissa e riscaldata, sedersi assieme a tutti gli altri, cantare, fare festa, mangiare tutti assieme e bere del buon vino dalle caraffe sulla tavola, vino totalmente gratuito del quale ci si poteva autonomamente servire dalle damigiane sistemate sopra una tavola. La stessa struttura fissa dove si poteva mangiare, la sera è diventata un ricovero per i saccopelisti che hanno potuto trovare una sistemazione stile “camerata militare” assieme a tutti gli altri motociclisti che avessero optato per questa soluzione. Non mancava un grosso tendone con il palco atto ad ospitare le band che hanno suonato ottima musica fino a tarda notte. Tra un bicchiere di vin brulè, una birra attorno al fuoco, una chiacchiera qui e una lì, le ore passano velocemente senza far sentire il “peso” del freddo. Sembra proprio che nemmeno l’inverno riesca a raffreddare la voglia e la passione che ci porta a stare assieme, a ritrovarci, a vivere e condividere l’esperienza di un raduno fatto a metà gennaio. La mattina seguente bisognava smontare le tende, far sul il sacco a pelo, caricare la propria moto, salutare con una calorosa stretta di mano di fronte ad un fuoco ormai spento gli amici di altre città e gli altri bikers conosciuti la sera precedente, con la speranza e l’augurio di ritrovarsi presto ad un altro motoraduno. Ma non si poteva partire senza aver fatto un’abbondante colazione… e il Moto Club di Faenza ha pensato anche a questo. Cioccolata calda, cappuccini, caffè, succhi di frutta, fette di panettone, uova, bacon, tutto sopra a delle tavole imbandite stile buffet, e tutto rigorosamente gratuito. Ultimi saluti, un’ultima aggiustata ai guanti e al sottocasco, e poi pronti per percorrere, chi più chi meno, i chilometri che ci dividevano dal tepore di casa nostra, affrontati comunque con il cuore riscaldato dalla bella serata passata in compagnia di tutti quei motociclisti che hanno in comune la passione e lo spirito del Biker.

Testo e foto Fabio Ton
Articolo pubblicato su Bikers Life - mese di Aprile anno 2007 pag 44

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