Wild Life Run
Nei giorni passati, il nord Italia è stato letteralmente investito da un’ondata di mal tempo che ha causato molti danni alle abitazioni, alle infrastrutture e ai campi. In particolare il Veneto, oggetto anche della furia di un paio di trombe d’aria tra le zone del vicentino e del padovano. Dal punto di vista climatico la settimana precedente al raduno dei Born To Be Wild non lasciava presagire nulla di buono. Tutti noi sappiamo bene che delle giornate di sole sono già un ottimo punto a favore per la buona riuscita di un meeting, e quasi come per magia, o per qualche sorta di “danza del sole”, nel week end dal 1° al 3 luglio tutti gli organizzatori del motoraduno sono stati premiati dei loro sforzi con delle splendide giornate di sole, rinfrescate dalle piogge dei giorni precedenti, regalando così anche un clima meno caldo e afoso rispetto a quello a cui eravamo abituati sopportare negli ultimi giorni del mese di giugno. Così, nel migliore dei modi, è iniziato il Wild Life Run, biker meeting targato Born To Be Wild MC Italy da diciannove anni. Il motoraduno prende vita a Tezze sul Brenta, in provincia di Vicenza, proprio sulle sponde del fiume dal quale prende nome il paese. Immersi in una cornice di verde, dove l’unica opera in struttura fissa che si possa scorgere è quella di un antico casolare adibito a cucina e cassa per il cambio ticket, nulla di più. Smisurati terreni verdi si perdono a vista d’occhio. L’intera area è frastagliata da alberi che donano ombra soprattutto nella zona riservata al camping, evitando così di cuocere nelle tende la mattina successiva. Il terreno è per lo più pianeggiante, con ampi spazi adibiti al parcheggio delle moto e non solo, ma anche al decollo e all’atterraggio di un elicottero, messo a disposizione per chi volesse, pagando una modica cifra, vedere il motoraduno dall’alto. Al centro della vastissima zona del bikermeeting si erge un tendone smisurato, che oltre ai tavoli e alle panche ospita un generosissimo bancone con le spine della birra e un palco che servirà alle premiazioni dei giochi bikers (slow race e spinta del fusto) alla premiazione del show bike e all’elezione di Miss maglietta bagnata. Giusto di fronte è stato allestito il palco per i concerti . Un palco molto grande, dove ai lati si alzano due striscioni: sulla sinistra le iniziali in bianco su sfondo nero del nome dell’MC organizzatore dell’evento, e sulla destra la scritta Wild Power, entrambi sovrastati al centro dalla bandiera raffigurante il logo dei BTBW. Belli gli effetti luce che hanno fatto da cornice ai diversi gruppi musicale che hanno suonato nelle ore serali del raduno, eseguendo dell’ottima musica. Tra l’enorme palco e il tendone c’era un piccolo nastro d’asfalto, teatro dei bike games pomeridiani e dell’esibizione acrobatica eseguita da due ragazzi in sella ai loro rispettivi quad, veramente bravi. Nel perimetro circostante l’area principale del meeting c’erano una moltitudine di stand, alcuni provenienti anche dall’estero, vendevano oggettistica varia, abbigliamento in pelle, ricambi nuovi e usati per tutti i tipi di moto, magliette, bandane, di tutto un po’. Molto buona l’affluenza, anche se il pienone lo si è potuto vedere al sabato sera, quando assieme agli abitanti dei paesi limitrofi, sono arrivati anche bikers che non hanno pernottato al raduno. L’appuntamento ora è all’anno prossimo, con la ventesima edizione. Chissà se per l’occasione di questo ventennale i Born To Be Wild ci riserveranno qualcosa di particolare…
Fabio Ton
Articolo pubblicato su Bikers Life - mese di Agosto/Settembre anno 2005 pag 48

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