Biker Mania - Saalbach (A)

Il Biker Mania prende vita a Saalbach, in una splendida cornice di scenari austriaci, in un tipico paese di montagna nei pressi di Salisburgo, dove non di rado il tempo risulta essere inclemente con piogge frequenti, freddo pungente e nevicate consuete anche a fine Maggio, periodo in cui si svolge il raduno. Quest'anno però sembra tutto diverso rispetto alle precedenti edizioni. Un sole che picchiava forte, un cielo sempre limpido e sereno, temperature estive che solo la notte scendevano tanto da dover indossare una felpa o per i più freddolosi un maglione di lana. Le condizioni climatiche favorevoli risaltano ulteriormente il fascino di questo raduno prettamente dedicato alle Harley Davidson. Un intero paese in festa. Moto e moto ovunque. Per strada si incrociano quasi solamente motociclisti, pochissime le auto che si fanno vedere in giro. Avvicinandosi al centro della festa la presenza di bolidi a due ruote cresce in modo esponenziale. Lungo i marciapiedi sia a destra che a sinistra della strada principale, sugli spiazzi dei bar e delle birrerie, nei parcheggi degli hotel, ovunque cadesse l'occhio si potevano scorgere motociclette e bikers arrivati da città austriache, dalla Germania, dall'Italia, dal Belgio, dall'Inghilterra. Si respirava un'aria di festa coinvolgente. Non è stato difficile fare nuove conoscenze, scambiare quattro parole con qualche altro motociclista straniero, cercando di capirsi alla meglio. Una parola per tutte però aiutava molto, ovvero beer (birra). Quella si capiva sempre e comunque. Durante il giorno abbiamo passeggiato lungo le vie di Saalbach curiosando tra gli stand allestiti ai lati della strada e ammirando vere e proprie opere d'arte, costruite artigianalmente o da customizer professionisti. Ce n'erano veramente per tutti i gusti. Principalmente le moto presenti erano Harley Davidson, proprio su queste si sono sbizzarrite le personalizzazioni dando vita a moto uniche e ineguagliabili. Alla sera, dopo aver dato un'ultima sbirciatina alle bancarelle ci siamo lanciati nei festeggiamenti. Ardua è stata la scelta del posto in cui piantare le radici e lasciarci andare alla gioia di vivere un meeting così particolare. Per l'occasione erano stati allestiti dei grossi tendoni dove al loro interno si sono svolti spettacoli di animazione e concerti di musica dal vivo, con spine della birra che funzionavano sempre a pieno ritmo. Si poteva anche scegliere di bere una birra in uno dei tanti bar o birrerie del paese, che per l'occasione erano costantemente aperti, se non in quelle poche ore di notte fonda che servivano a ricaricare i barman e le cameriere dalle lunghe ore di lavoro fatte e per quelle che ancora dovevano venire. Arriva un momento però, dove anche noi siamo colti dalla stanchezza, il livello della birra ormai è molto alto e l'idea di un bel letto caldo e comodo non dispiace affatto. Erano le cinque del mattino quando abbiamo deciso di rientrare al nostro appartamento, stanchi ma appagati. Da tener ben presente che in questo motoraduno non c'è nessuna area camping attrezzata, quindi per dormire bisogna prenotare in un hotel o in un appartamento, tenetelo presente se l'anno prossimo decideste di prendervi parte. Lo so, l'idea di non essere in tenda può sembrare poco selvaggia, poco consona alle idee del Biker vagabondo, ma l'esigenza di un giaciglio tra quattro mura è dettata dal fatto che la notte fa veramente freddo, anche se quest'anno siamo stati molto fortunati con le condizioni climatiche, l'edizione del 2004 è stata imbiancata dalla neve. E' vero, all'Elefantreffen si dorme in tenda... Ma questa è un'altra storia.

Fabio Ton
Servizio pubblicato a pag 56 di Bikers Life (Luglio 2005)

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