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Master of the FistUna grandissima area dedicata al campeggio, fornita e attrezzata, un palco enorme con giochi di luce ad effetto, moltissimi stand di preparatori e customizer, ospiti internazionali... Ecco, questo è quello che non leggerete mai riguardo al raduno dei Master of the Fist, fortunatamente aggiungo io. Il meeting organizzato da questi ragazzi è uno di quelli "old style" dove a fare la festa sono i Bikers presenti e non le varie attrattive. Un pezzo di terreno dove poter piantare la tenda, un piccolo palco dove far suonare delle Band, che anche se non sono di fama internazionale, riescono comunque a intrattenere e farci divertire con dell'ottima musica. Per descrivere questo evento non servono fiumi di parole o caratteri speciali, è sufficiente dire che dai Master è di casa la goliardia e l'ospitalità. Il loro intento non è quello di dare vita a un appuntamento che richiami migliaia di persone, bensì loro vogliono semplicemente creare l'opportunità per gli amici motociclisti di incontrarsi, fare festa e stare bene in compagnia. La musica non manca, il cibo nemmeno, della birra non ne parliamo... ci sono le panche e i tavoli, e ci siamo noi, noi motociclisti. Questo è tutto quello che serve per trascorrere uno splendido week end nella stupenda terra toscana. A non dilungarmi mi sembra quasi di omaggiare i Master proprio perchè a loro piacciono le cose semplici e genuine. Se non credete alla mie parole, guardate le foto e capirate che il divertimento non è affatto mancato! Grazie Master of the Fist! La domenica non è stata solamente la fine di un week end di festa, è stata anche una giornata triste e dolorosa per la perdita di un amico motociclista in seguito ad un incidente stradale. E' con queste parole che Gerardo (Orso) dei Master of the Fist ha voluto renderci partecipi di questa loro perdita e dare un ultimo saluto all'amico Marco:
ciao marco che dirti,c i siamo
visti on po' sabato sera e come sempre ti eri scordato del
party, vero!!!!! ma poi sei venuto in serata con la tua bocca larga
di quel sorriso che ti apriva il cuore anche di chi lo ha di pietra,
io avevo da fare e ti ho detto "dai poi ci vediamo prenditi una birra
con i ragazzi e se no' poi passi da casa" come facevi sempre dopo le
feste. e' passata la domenica io stanco come non poco ma felice
della bella festa e di aver rivisto tanti amici compreso te. poi il lunedì arriva la fatidica telefonata, quella che non ti aspetteresti
mai e poi mai... sai gerardo apri il giornale mi sembra che uno dei
motociclisti che ha fatto il frontale sia marco ma vedrai che mi
sbaglio... no purtroppo non è così e' lui il mio ragazzo quello che con me si
è avvicinato al mondo dei motori insieme a tutti i miei
ragazzi del club. li ho cresciuti ad uno ad uno e sono tutti parte di
me e lui era uno di loro, loro sono miei, loro sono la mia seconda
famiglia potete leggere qui il messaggio originale. Testo e foto Fabio Ton Altre foto potete vederle qui
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