10° Fat Tire Laax - Laax (CH)
Fat Tire Laax, decimo anniversario, uno dei motoraduni più suggestivi e coinvolgenti ai quali io abbia mai preso parte. Il meeting prende vita nel weekend precedente il ferragosto, immerso in uno scenario a dir poco incantevole ed affascinante, tra montagne verdi e limpidi torrenti in terra svizzera, per la precisione a Laax, poco sopra Flims, un pesino tipicamente montano che rappresenta una meta per gli sciatori nel periodo invernale. Nel periodo estivo invece, per quattro giorni diventa una meta ambita per i motociclisti che vogliono vivere immersi nella natura, con uno stile di vita che nostalgicamente vorrebbe immedesimarsi in quello dei vecchi caw boy. I cavalli non sono sicuramente i possenti mammiferi a quattro zampe, bensì sono “ferri” vecchi e nuovi, più o meno potenti, più o meno personalizzati, ma possono comunque essere fieramente cavalcati. Una volta giunti alla meta tanto ambita, non resta che trovare nell’immensa distesa erbosa, a ridosso di un torrente, il posto ideale per piantare la tenda. L’attività successiva sarà quella di accaparrarsi una buona quantità di legna da ardere. Niente paura, non si è costretti a girare per i boschi muniti di ascia, è sufficiente approvvigionarsi dall’immensa catasta che gli organizzatori dell’evento mettono a disposizione. Non bisogna perdere comunque tempo, perché il legname va letteralmente a ruba, quel tanto da far scorgere tante piccole cataste sparse qui e lì, con sommo rammarico dei più sfortunati, che già al sabato mattina avevano ben poco da raccogliere. Questa corsa alla “legna” ad altro non serve che alimentare i vari falò accesi vicino alle tende. Uno scenario veramente emozionante, soprattutto se guardato mentre si fa un giro in notturna con la funivia, a disposizione di tutti partecipanti al raduno in forma gratuita, collega l’area del meeting al paese sottostante, Flims. Non sono solamente i falò accesi vicino alle tende, in mezzo alle verdi montagne, a far sembrare di essere in una zona del Montana. L’accampamento indiano, una quindicina di “tepee” a dimensione naturale disposti a cerchio, la riproduzione di una parte di un vecchio paese del far west, sono gli elementi che caratterizzano l’atmosfera di questo evento. Ovviamente non mancano i classici ingredienti di ogni motoraduno come la birra a fiumi, i concerti dal vivo, svariati stand e lo show bike. Proprio al termine della premiazione delle moto più belle è stata premiata una ragazza italiana, per gli amici Tita, come biker proveniente da più distante: 1350km. Davvero niente male, considerando inoltre che il tempo quest’anno è stato proprio avverso. Tutti i giorni del raduno sono stati caratterizzati da una pioggia insistente e un freddo invernale, tranne qualche piccolo sprazzo di sole che a mala pena riusciva a fare capolino tra le nubi minacciose. Poco male però, dato che c’era la possibilità di accendere un bel falò, che non serviva solo per scaldarsi, ma offriva anche un’opportunità di stare riuniti attorno al fuoco con gli amici vecchi e nuovi, sorseggiando una tazza di caffé bollente e raccontandosi le avventure di tutti i giorni. A mio avviso il fatto che un motoraduno possa piacere o meno, è molto soggettivo. Sono molti i fattori che giocano sul giudizio, ma credo di dare voce all’opinione di molti nell’affermare che il meeting di Laax, sia un evento unico nel suo genere, che ha un carattere e uno spirito tutto suo, dove il valore dello “stare assieme” assuma un aspetto puro e sincero, dove in poche altre occasioni si può sentire così forte.
Testo e foto
Fabio Ton
Articolo pubblicato su Bikers Life - mese di Novembre anno 2006 pag 48

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