La Notte delle Lunghe Forcelle
Le condizioni climatiche che hanno caratterizzano la penisola italiana in questi primi mesi del 2006 non si sono di certo presentate come le più favorevoli al popolo dei centauri. Nemmeno la ventesima edizione de “La Notte delle Lunghe Forcelle” svoltasi a Fratte in provincia di Padova dal 28 Aprile al 1° Maggio, è stata risparmiata dal maltempo. L’apertura della manifestazione infatti, con l’abituale dissepoltura del fusto di birra, avveniva sotto la pioggia cadente. Gli organizzatori del meeting erano ormai rassegnati alle più nere delle previsioni. Il motoraduno di Fratte però è divenuto negli anni una tappa fissa per moltissimi Bikers, anche stranieri. Nella sola giornata di sabato, sotto un diluvio incessante, hanno fatto il loro ingresso più di 700 moto cavalcate dai loro “guerrieri” armati di tenda e sacco a pelo, pronti a sfidare le intemperie pur di prendere parte a questo evento. Il nubifragio non ha dato tregua fino alle prime ore del pomeriggio di domenica. Purtroppo la mattina dello stesso giorno, molti partecipanti al raduno, si sono visti costretti a un rientro anticipato e forzato, messi ormai a dura prova dall’acqua e dal freddo. Gli organizzatori hanno comunque saputo dare una giusta risposta in termini di aiuto e sostentamento per gli affezionati che non hanno voluto demordere, senza tra l’altro cambiare radicalmente il programma della manifestazione che si è svolta (per quanto possibile) con i concerti, gli spettacoli e i giochi che erano in manifesto. Sfruttando l’occasione di un giorno festivo in più, quello del 1° maggio, altri motociclisti hanno comunque deciso di non mancare al meeting, anche se il cielo era ancora coperto da nubi minacciose, nella giornata di domenica si sono visti molti altri arrivi.
Non è comunque mancata la festa. Si respirava ugualmente aria di allegria e voglia di divertirsi. Con amici vecchi e nuovi ci si poteva bere una birra sotto il grande tendone allestito con tavoli e panche, gustando lo show delle ragazze immagine che ballavano al ritmo della musica, osservando con aria triste l’acqua che cadeva incessante, ma allo stesso tempo con la speranza che prima o poi anche le condizioni climatiche avrebbero volto al meglio, permettendo così di poter vivere a pieno il raduno. I raggi del sole infatti non si sono fatti attendere ancora per molto. Già nel tardo pomeriggio di domenica e nella giornata di lunedì ha fatto il suo arrivo per illuminare l’atmosfera e gli occhi dei partecipanti al raduno. Nel giorno di chiusura del meeting, accarezzati da una brezza “quasi” primaverile, hanno fatto il loro ingresso altri motociclisti provenienti da città e comuni vicini. Centauri che, con la fortuna di abitare a pochi chilometri dal motoraduno, hanno voluto dare in qualche modo il loro contributo presenziando a quella che sarebbe stata la chiusura del ventennale evento di Fratte, che ha comunque visto 1200 moto varcare la soglia d’ingresso nei quattro giorni di festa, nonostante il tempo avverso.
La sepoltura del fusto di birra, rituale che accompagna la chiusura della manifestazione orami da moltissimi anni, è avvenuta sotto un cielo soleggiato, nella speranza e con l’auspicio che la prossima edizione sia più fortunata, se non altro sotto il profilo meteorologico.
Testo e foto
Fabio Ton
Servizio pubblicato a pag60 di Bikers Life (Giugno 2006)

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