European Bike Week
Anche l'undicesima edizione dell'European Bike Week, svolta attorno al lago di Faaker See (A), è stata messa nel cassetto dei ricordi. L'abbiamo attesa un anno e i giorni della festa sono trascorsi veloci per catapultarci verso la nuova attesa. Ad essere sincero, dopo sette anni, l'European Bike Week aveva iniziato a stancarmi; avevo perso l'entusiasmo, l'eccitazione che mi accompagnava i giorni precedenti al raduno si era affievolita nelle ultime edizioni. Probabilmente il meeting di Faaker See lascia a bocca aperta la prima volta che ci trova in mezzo a quella moltitudine di moto, ci riesce anche il secondo anno, perchè tutto è ancora una novità. Però poi inizia ad essere normale, già visto e vissuto. Per cui quest'anno non ho percorso la strada che porta in terra austriaca con l'enfasi che mi aveva accompagnato i primi anni. Ma sono ugualmente partito in compagnia degli amici, perchè a mio avviso è comunque un evento da non perdere. Non immaginate la gioia che ho provato nello riscoprire emozioni e sensazioni ormai dimenticate! Quest'anno non ci sono state novità di rilievo, anzi. Si, forse qualche spostamento per alcuni stand, qualche nuova sistemazione o disposizione delle varie attrattive, ma gli ingredienti erano comunque sempre li stessi. Resta il fatto che mi sono goduto questa undicesima edizione proprio come fosse la prima volta. Probabilmente non sono partito con aspettative, non sono partito con la speranza di trovare delle novità, sono partito semplicemente per essere presente. Ma proprio perchè avevo messo da parte ogni tipo di attesa, sono stato gratificato dal fatto di vedere quanta gente ci fosse (fonti ufficiose parlano di 100.000 presenze) dal fatto di vedere che tutti comunque e inevitabilmente si divertivano e vivevano ogni singolo momento della festa. Poco prima di partire avevo parlato con un mio amico che non è mai stato a Faaker See, il quale diceva che non gli piacciono eventi come questo, troppo grandi, chiassosi, dove devi fare a gomitate per bere una birra, lui preferisce i raduni piccoli, caserecci, fatti di poche persone e buoni amici. Al che io gli ho risposto che quello di Faaker See sicuramente non è un raduno intimo e casereccio, non per nulla oltre ad essere il più importante è anche il più grande a livello europeo. Anch'io preferisco i raduni piccoli, quelli che sembrano "fatti in casa", della serie meglio pochi ma buoni, dove bastano delle birre, un po' di musica in sottofondo e la compagnia degli amici, ma per una volta all'anno è bello anche prendere parte a un evento come l'European Bike Week. C'è gente da tutta Europa, si vedono cose stranissime, cose che solitamente vediamo solamente sulla carta patinata o in qualche foto in internet. Per qualche giorno all'anno si ha la possibilità di vivere veramente qualcosa di diverso, di insolito che come prezzo da pagare però chiede la confusione. Confusione si, gente ce n'è tantissima, ma in sei anni non mi sono mai comunque trovato nella situazione di non poter bere una birra in santa pace, anzi. Ho conosciuto molte persone di tutta Europa proprio perchè a Faaker See c'è una grande festa dove, lo si voglia o no, la festa la "respiri". Ed è proprio così. Questo evento, oltre ad offrire un panoramica generale per le preparazioni e i vari articoli aftermarket, da la possibilità di conoscere persone nuove e provenienti da molti Paesi esteri. Quando domenica siamo rientrati a casa, mi sono accorto di essere accompagnato da un po' di malinconia e di nostalgia per la festa già finita, ma allo stesso tempo ho ritrovato l'entusiasmo di un tempo, l'eccitazione che per anni mi ha accompagnato era di nuovo con me.
Testo e foto
Fabio Ton

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