Bikers nel cuore
Qualcun altro lo ha già detto, ma vorrei confermarlo ancora una volta: bikers non si diventa, non si sceglie di esserlo, non ci si improvvisa, bikers si nasce. Bikers è quel ragazzino che guarda con occhi sognanti le moto parcheggiate, le moto in vetrina; biker è quel ragazzino al quale lacrimano gli occhi quando sente pulsare un bicilindrico nel suo inconfondibile sound, biker è quel ragazzino che spera di crescere in fretta per comprarsi la prima moto. Quel ragazzino cresce e riesce ad avere il suo primo ferro. Ne avrà altri, ai quali sarà sempre affezionato. La sua moto sarà sempre la sua “bimba”. Ora quel ragazzino è un uomo. Non è mai stato un giorno senza la sua bimba. A quell’uomo piace salire sopra al suo cavallo d’acciaio in ogni momento libero per andare a un motoraduno o per vagare senza meta. Gli basta stare con la sua moto, gli basta ascoltarla ruggire mentre percorre le strade a volte amiche a volte nemiche, ma inevitabili compagne. Quell’uomo vive per la sua moto, vive con la sua moto, vive con gli amici vecchi e nuovi perché sa che possono comprenderlo, lo comprendono perché sono come lui. Bere una birra in compagnia degli amici Bikers, ascoltando il ticchettio del motore che si raffredda dopo un viaggio, sotto un cielo stellato di una calda notte d’estate... Questo è quello che sento io, quello che provo, quello che penso. Non mi interessa l'immagine che ha la gente di noi, non mi interessano i giudizi di persone che non conosco, di persone superficiali che possono fermarsi alla sola apparenza. So chi sono. So cosa voglio.
Non so ancora dove vado... ma l'importante è andare.
Fabio Ton
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